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Test per la Maternità Sostitutiva

La maternità sostitutiva si riferisce ad una situazione in cui una madre accoglie nel suo utero
un embrione fecondato in vitro dai gameti di un altra coppia di individui e a cui consegnerà il
neonato al termine.

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Test per la Maternità Sostitutiva

Prezzo: Variabile da Caso a Caso
Oggetto del Test: Gli aspiranti genitori che richiedono il test e il/i bambino/i
Tempistica: Variabile da Caso a Caso

International Biosciences offre il test del DNA per la maternità sostitutiva. I nostri test possono essere utili nelle pratiche d’immigrazione e richieste di cittadinanza, poiché confermano la parentela biologica tra il bambino nato con maternità sostitutiva e i suoi genitori. Inoltre, questi test possono essere utilizzati per tranquillizzarsi se si sospetta che in ospedale o in clinica possa essersi verificato uno scambio di embrioni o sperma.

Che cosa è la Maternità Sostitutiva?

Il termine maternità sostitutiva si riferisce ai casi in cui una donna porta in grembo e dà alla luce uno o più bambini per conto di un’altra persona o coppia. La donna che porta in grembo e partorisce il bambino è nota come madre sostitutiva. Una madre sostitutiva è scelta dalle coppie che non possono o non vogliono avere figli propri ed è un’alternativa all’adozione. Una madre sostitutiva è solitamente scelta direttamente dalle persone interessate o tramite ditte o agenzie.

Maternità sostitutiva e Test del DNA

I test del DNA sono spesso utilizzati da coppie che vogliono essere sicure che lo sperma usato per la cura sia quello dell’uomo prescelto. Essendo sicuri che il donatore di sperma è quello stabilito, una persona o una coppia potrebbe volere confermare la concordanza genetica  con l’aiuto di un test del DNA  per paternità.

In caso d’immigrazione, se la maternità sostitutiva non è ammessa nel loro paese di origine, chi volesse sceglierla, sarebbe costretto ad andare in un’altra nazione per poterla iniziare. In Australia, paese in cui la maternità sostitutiva a pagamento è solitamente vietata, essa deve essere gratuita. In tal caso, le coppie si recheranno altrove. Tuttavia, al rientro in patria con il bambino, dovranno dimostrare alle autorità la parentela biologica tramite un test del DNA per parentela.

I test di parentela, di paternità o maternità, possono essere utilizzati per confermare che il nome dei genitori scritto sul certificato di nascita del bambino è quello giusto. Nei casi in cui è richiesta una conferma in tribunale, è necessario intraprendere una particolare procedura legale, molto rigorosa.

Fare il vostro Test del DNA

Il personale di International Biosciences vi può aiutare per il test del DNA per la maternità sostitutiva. La ditta tratta tutti i casi su base individuale. Contattateci per ulteriori informazioni sul vostro caso e sui relativi costi.

Raccolta del Campione

Per quanto riguarda la raccolta del campione, la procedura varia secondo il paese in cui sono eseguiti i test del DNA per una maternità sostitutiva. Per esempio, se chi partecipa al test non si trova nel proprio paese, probabilmente tutto sarà organizzato tramite l’ambasciata o il consolato. Per la raccolta dei campioni, la procedura richiede la nomina ufficiale di un collaboratore esterno, noto come prelevatore dei campioni.  La “catena di custodia” è la modalità di gestione dei campioni lungo tutto il processo del test: dal prelievo correttamente eseguito al trasporto  al laboratorio, garantendo,in tal modo,un risultato del test attendibile.

Tipi di Maternità Sostitutiva

Ci sono due tipi di maternità sostitutiva noti come maternità sostitutiva tradizionale e maternità sostitutiva gestazionale.

Nella maternità sostitutiva tradizionale, lo sperma è solitamente iniettato nelle tube di Falloppio della madre sostitutiva con molte probabilità di fecondazione di uno o più ovuli e conseguente gravidanza. Tale metodica è nota come inseminazione artificiale. La riflessione più rilevante, in questo tipo di cura, è che la madre sostitutiva è la madre biologica del bambino con sicure conseguenze dal punto di vista legale. Solitamente, la madre sostitutiva, per legge, deve rinunciare alla potestà genitoriale del bambino, transferendola alle persone o alle coppie che hanno deciso scegliere una maternità sostitutiva.

D’altro canto, la maternità sostitutiva gestazionale è praticata tramite la fecondazione in vitro, nota come IVF. Questa è la scelta più costosa rispetto all’altra maternità sostitutiva. La maternità sostitutiva gestazionale è effettuata in laboratorio. Dopo terapia ormonale necessaria per favorire l’ovulazione multipla nell’utero della donna, l’uovo è fecondato con lo sperma esternamente con metodiche di laboratorio e l’embrione è impiantato nell’utero della madre sostitutiva. In quest’opzione, a differenza della precedente, non c’è alcuna relazione biologica tra la madre sostitutiva e il neonato ,figlio biologico dell’uovo e dello sperma dei donatori.

Legislazione Italiana sulla Maternità Sostitutiva

Nel 2004 in Italia è stata emanata la Legge n° 40 del 19 Febbraio sulla procreazione medicalmente assistita. Secondo tale legge, il ricorso alla fecondazione artificiale omologa (quando il seme e l’ovulo utilizzati appartengono ai genitori del nascituro) è consentito, a spese dello Stato, solamente per le coppie coniugate.

Altre forme di FIVET (acronimo per fecondazione in vitro con trasferimento dell’embrione), specialmente la fecondazione eterologa (quando il seme e l’ovulo provengono da donatori estranei alla coppia), la donazione degli ovuli o del seme e la maternità sostitutiva sono rigorosamente vietate dalla Legge.

Essa prevede la condanna da tre mesi a due anni di reclusione e una multa da 600.000 a 1.000.000 di euro per chi ricorre a una maternità sostitutiva in territorio italiano. In ogni caso,è consentito ai cittadini italiani,che hanno scelto tale procedura,di recarsi in altri paesi che hanno leggi meno restrittive in materia di procreazione medicalmente assistita. Infatti, alcune nazioni, ad esempio, Gran Bretagna, Spagna, Olanda, Canada, consentono la maternità sostitutiva solamente se la persona che si offre come madre non riceve alcun compenso.

Tuttavia, dal 2009, i tribunali italiani hanno deciso di riconoscere i certificati di nascita emessi da paesi esteri per i bambini nati con maternità sostitutiva. Infatti, secondo la Legge n° 218/95, vige il principio guida di tutelare la prole e, quindi, anche i nati con maternità sostitutiva.

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